Viaggiare…

Che bello viaggiare, parlo di quei viaggi di pura vacanza. Mi piacerebbe viaggiare di continuo, farlo per passione, per puro piacere. Girare per le strade di città sconosciute, leggere i nomi delle vie appese alle pareti dei palazzi, cambiare itinerario continuamente, camminare fino a farmi venire le vesciche ai piedi. Viaggiare è anche ritrovarmi in una piazza mai vista prima, lasciarmi trasportare dal profumo dei negozi. Viaggiare è perdermi e lasciarmi perdere, è chiudere gli occhi per un attimo e riaprirli davanti ad un panorama mozzafiato. Viaggiare è anche fermarmi ad ascoltare il suono di un musicista di strada. Ed io allora mi fermo, mi faccio prendere per qualche minuto soltanto, ballo e batto le mani. Pochi di solito lo fanno, avete mai notato? E se lo fanno poi si stancano subito, e se ne vanno. Ora c’e’ soltanto una ragazza che ci crede piu’ di me, che batte le mani piu’ di me in questa strada mai vista prima d’ora, che appena ha sentito le note si è fermata, proprio come me. Io la guardo perche’ è felice ed ascolta questo musicista di strada mentre suona la sua chitarra. E lei di battere le mani non si stanca, ed io la guardo ma lei non mi vede, non vede nessuno. Non vede le persone per strada, non ascolta altri suoni che il suono di quel musicista di strada. Per questa ragazza esiste un solo suono ora da ascoltare. E continua a battere le mani e a sorridere. Quasi mi viene da guardare lei piu’ di lui. Lei è qui che applaude insieme a me e pochi altri. Mi giro e mi rendo conto che, di tutti quelli che stanno assistendo allo spettacolo, lei e’ quella che apprezza di piu’. La ragazza è felice, la ragazza è cieca. La persona che piu’ applaude questo musicista di strada è una bellissima ragazza cieca, che applaude perche’ capisce il valore della musica. Applaude l’artista, il suono della chitarra e lo spartito che la sta facendo suonare. La vita è racchiusa in un incontro fortuito, fatto in una strada mai vista. Lei quel giorno non mi ha visto, ma io quella bellissima ragazza cieca e sorridente me la ricordero’ per sempre. Lei che, quando c’è stato da battere le mani e sentirsi davvero felici lo ha fatto. Io mi chiedo ancora cosa starà ascoltando ora quella bellissima ragazza cieca.

Guardare qualcosa senza voler vedere altro, ascoltare un suono senza voler ascoltarne altri.

Andrea

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~ di ilprofumodeiboschi su 28/06/2011.

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