Il rumore del silenzio

E’ il dolore di una figlia che non puo’ più farsi abbracciare dal padre, perchè il padre non c’è piu’, perchè farsi abbracciare da un altro essere umano non sarà mai lo stesso. Maledetto tempo che fa dimenticare le voci, i ricordi dei volti che abbiamo tanto amato. Silenzio e vuoto e tanta rabbia, questo è quello che sento sulla pelle. Non c’è un rumore che riesce a distrarmi, non ci sono profumi attorno a me ora, sì ci sono in realtà, solo che li immagino senza sentirli per davvero, perchè non li voglio sentire, ora voglio soltanto silenzio, voglio pensare soltanto al peggio, ferirmi il cuore a morte, lacerarmi la pelle per provare ogni tipo di dolore. Avevi ragione, sono un masochista del dolore. Il rumore del silenzio è il pianto di una moglie, è la rabbia e la disperazione per il vuoto che ci sarà dopo, quando tutto passerà e si rimarrà da soli a pensare. Il rumore del silenzio è un letto vuoto che non sarà mai più riempito, un sorriso ed un bacio che non sarà mai più dato. Guardo i figli e penso che bisogna essere davvero forti per sopportare tutto questo, bisogna piangere in silenzio e vivere allo stesso tempo, facendo spesso finta di nulla. Come si diventa grandi in fretta, perchè il tempo non ci dà modo di fermarci a pensare. Sono qui per testimoniare, le parole dovrebbero servire a questo no? Ho abbracciato tutti e continuo a piangere con loro, senza riuscire a scaldare, senza sentirmi appagato ed è proprio questo che non riesco a fare, scaldare, scaldarmi. E le lacrime non cessano, vorrei non finisse tutto così, non voglio vivere soltanto di ricordi. Vorrei ci fosse il lieto fine ad una morte, soltanto che non riesco proprio ad immaginarla questa volta, questa volta proprio no. Silenzio, vuoto, rabbia ed alienazione. Piove, lascerò che le lacrime si confondano alla pioggia. Tanto comunque non ho paura di mostrarmi un debole, anzi, guardate pure le mie lacrime e la mia disperazione. Sono per chi non ci sarà più, sono per mio cugino Alberto, solo per lui.
Sentirò la tua mancanza Alberto, ed il silenzio la testimonierà ogni volta che rivedrò tuo fratello Paolo, tua madre Giuliana, la Chiara e Sara e Leonardo, la tua casa…e tuo padre che non ho mai conosciuto, perchè lui è morto del tuo stesso male, quando tu eri piccolo. Sì perchè il dolore che provano ora i tuoi figli tu lo conosci già da tempo, da sempre, lo hai già provato e sò che per te è stato come soffrire due volte, mille volte di più. I vuoti non si colmano, sono tutte bugie quelle che dicono, i vuoti rimangono tali, io non li voglio riempire sai? Voglio lasciar liberi i vuoti soltanto per te, per sempre.
Andrea

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~ di ilprofumodeiboschi su 07/06/2011.

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