La morte cerebrale

E’ ormai un chiodo fisso, il mio sogno ricorrente. Me ne sto dentro al suo cervello a tentare di saldare le connessioni spezzate, a cercare di ripristinare i collegamenti ormai persi per sempre. E non c’è nessuno che sa dirmi come fare, mi ritrovo con migliaia di cavi senza colori e polarità, migliaia di cavi che non so dove mettere. E sono solo, questo è il fatto, che non c’è nessuno in grado di aiutarmi perchè nessuno realmente sa come si puo’ fare, nessuno. Io non posso tentare, non sono la persona giusta per provare, però ho la volontà, altro non so, altro non so fare.
Andrea

 

Vedi Alberto? Quasi me lo sentissi che te ne saresti andato da un momento all’altro. Non so cosa volevi dirmi e perchè sei venuto a trovarmi tutte queste notti, però ho sentito che te ne stavi andando, come una premonizione. Addio cugino mio, ti voglio bene e sarà per sempre.

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~ di ilprofumodeiboschi su 06/06/2011.

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